A Finalborgo per il Salone Agroalimentare Ligure

da 15 Marzo 2014Food0 commenti

Normalmente si entra in un chiostro in atteggiamento penitente o quantomeno con una propensione verso la mortificazione dei sensi. Ebbene, vi assicuro che l’atteggiamento che avevo io oggi appena mi sono affacciata all’ingresso dei chiostri di Santa Caterina di Finalborgo era, la Santa mi perdoni, tutt’altro che mortificato!

Chiostro di Santa Caterina Salone Agroalimentare di FinalborgoQuei profumi che salivano a solleticare le narici e a risvegliare le papille gustative: un peccato di gola! Oggi mi sarei mangiata l’intero Salone Agroalimentare Ligure, con tutti i prodotti della nostra magnifica regione: il chinotto e i mille modi in cui viene preparato, le acciughe salate, forse quelle che facevano il pallone cantate dal grande Faber? I dolci tipici, tra cui la stroscia, i canestrelli, i baci di Alassio, le miriadi di tipicità salate. Vi piacciono gli affettati? Ecco il salame e la mostardella di Sant’Olcese. Vi piace la salsiccia? Provate la tira, pane farcito con la salsiccia!

Locandina Salone Agroalimentare di FinalborgoSe poi qualcuno gradisce la focaccia non può certo tirarsi indietro davanti alla focaccia di Recco: crea dipendenza, lo dice anche la mia amica e collega Barbara che è qui con me! E mille qualità di miele, per tutti i gusti! E se vedete un bellissimo bicchiere con del liquido ambrato o chiaro e della schiuma, quella è la birra artigianale delle birrerie della Liguria. E poi l’olio extravergine d’oliva Riviera Ligure dop, le nostre buonissime olive taggiasche e i nostri vini, Pigato, Vermentino, Rossese, e che qualità! E tanti, tanti banchi con conserve di frutta, specialità di pesce del mar ligure sott’olio come i giaccetti (che abbiamo scoperto essere i bianchetti), insomma un tripudio di gusti e colori. Si perché non si può rimanere indifferenti ai profumi e ai colori di questo meraviglioso Salone.

Orto di Nemo Salone Agroalimentare di FinalborgoNo, non si possono mortificare i sensi al Salone Agroalimentare Ligure. Fra le curiosità ecco che passando davanti ad uno dei nostri produttori leggiamo: la prima coltivazione mondiale subacquea di basilico. Come?!

Davanti a una signora che produce e vende chinotto savonese e miele ci cade l’occhio su due barattoli: uno è miele e cioccolato e l’altro è miele e liquirizia. L’assaggio è d’obbligo. Ma che bontà!

Passate in mezzo alle aromatiche, ai fiori di prato e di montagna e ai molti banchi di formaggi freschi e stagionati: quei colori e aromi che riportano alla mente campi freschi, boschi ombrosi, pascoli inerpicati: come si può restare inerti quando gli occhi si perdono in quadri perfetti di colore e il profumo di fiore e aromi sale a inebriare la mente? Decisamente un posto dove godere le bontà della nostra terra ma…

Chi è che mortifica i sensi? beh, ma naturalmente chi non ha il piacere di provare la meravigliosa cucina ligure, e tutti i suoi prodotti di eccellenza, dal salato al dolce, dal prodotto di mare al prodotto di montagna. Il Salone Agroalimentare Ligure di Finalborgo è aperto dal 14 al 16 marzo, l’uscita dell’autostrada è Finale Ligure ed è circa ad 1 minuto e mezzo dai parcheggi del Salone. Che aspettate? Noi ci siamo state e ve lo consigliamo. Vivamente!

Le nostre foto della X ed. del Salone Agroalimentare Ligure le trovate nella nostra bacheca di Pinterest.

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