Tra vino e birra: alla scoperta di due eccellenze in Valle Scrivia

da 19 Agosto 2021Family, Food0 commenti

Una giornata un po’… atipica!

E’ un mercoledì di agosto lavorativo, ma per dare una svolta a questa giornata, insieme ad un’amica e alla Guardia Parco Gianna del Parco dell’Antola ci siamo recati in Valle Scrivia, alla scoperta di due eccellenze. “Perché proprio in questa valle?”, penserete voi. Dovete sapere che all’interno di questa valle si nascondono alcuni prodotti tipici che sono imperdibili, se volete trascorrere una giornata in questa zona della Liguria. Stiamo parlando del vino e della birra.

La prima tappa del nostro viaggio giornaliero…

…è stata l’azienda agricola Antoniali. Al nostro arrivo a località Minceto (Ronco Scrivia) siamo stati accolti dal signor Gianfranco Antoniali e dal suo immenso carisma, proprietario dei terreni e grande appassionato di vini. Anche i suoi due cani, Blanco e Freeda, ci hanno dato il benvenuto richiedendo subito una massiccia dose di coccole.

Durante la nostra visita, il signor Gianfranco ci ha fatto vivere con i suoi racconti la passione dedicata alla sua azienda ed ai suoi terreni che, partendo da poche fasce, oggi è arrivato a curare una vasta area suddivisa tra vigneti ed orto. Il dettaglio che più ci ha incuriosito è la particolarità che contraddistingue le sue vigne “eroiche”: il signor Antoniali coltiva la vigna più alta della Liguria, situata tra i 650 ed i 700 metri di altitudine. I suoi vini, il rosso Nebbiolo ed il bianco Timorasso, assumono un gusto ed un profumo così leggero, delicato ed avvolgente… che sembra proprio di essere in mezzo a questi vigneti!

Immaginatevi di passeggiare tra i terrazzamenti curati, dove una volta c’era solo bosco incolto, ad ascoltare la pace e la tranquillità che caratterizzano queste montagne, immerse nella natura più incontaminata.

Ed ora… l’assaggio!

Finito il giro in mezzo alle rigogliose coltivazioni siamo infine arrivati al momento tanto atteso: l’assaggio.

Seduti attorno ad un bellissimo tavolo, direttamente dalla cantina, abbiamo degustato i buonissimi vini prodotti in loco, accompagnati da delizioso formaggio, appetitosi salumi e acciughe preparate a mano e fatte essiccare. Che dire… tutto davvero fantastico e super gustoso. La compagnia stupenda ha reso questa esperienza ancora più coinvolgente di quanto già non fosse.

Secondo round, verso la birra… alle rose

Terminata la visita alla cantina ci siamo diretti a Busalla alla scoperta di un’altra importantissima realtà della Valle Scrivia: la Fabbrica della Birra di Busalla.

Qui ci ha accolto Lorenzo, il proprietario e gestore di questo bellissimo laboratorio artigianale situato appena fuori dal centro del paese. Fin da subito si è creata un’atmosfera familiare e, come quando due cari amici si rincontrano dopo tanto tempo, Lorenzo ci ha accompagnato e raccontato tutte le curiosità più interessanti della sua attività.

Subito ci siamo diretti verso il laboratorio, attirati e avvolti da un profumo incredibile. La birra era quasi pronta e abbiamo avuto la fortuna di poter assistere alle delicate operazioni di imbottigliamento. Eh si, è proprio la birra alle rose quella che stanno producendo in questo periodo! Presi dalla velocità, ma soprattutto dall’attenzione e la cura nella scelta dei petali più belli e più freschi, ciò che sta per uscire da queste botti è una birra in grado di mantenere le caratteristiche ed i benefici del luppolo e del malto, uniti alla freschezza delle rose della Valle Scrivia.

Usciti dal laboratorio ci siamo diretti all’interno del locale dove Lorenzo ci ha raccontato la sua storia con parole da cui abbiamo colto la passione di chi ha fatto del suo lavoro la sua ragione di vita impegnandosi per dare sempre il meglio, qualità tipiche di chi ama il proprio operato e non si lascia abbattere dalle difficoltà.

Entrare nel locale è stata una vera esperienza a 360° gradi che ha soddisfatto tutti e cinque i nostri sensi: siamo stati coinvolti dai profumi della preparazione della birra, abbiamo toccato con mano gli antichi tavoli, ascoltato le parole di Lorenzo e abbiamo potuto osservare i suoi occhi carichi di gioia ed emozione nel raccontare le meraviglie del suo lavoro.

Tocca all’ultimo senso… il gusto!

Per concludere al meglio questa visita multisensoriale così interessante e coinvolgente, ci siamo dilettati con un doveroso assaggio di birra, andando così a completare anche la lista dei cinque sensi. Serve proprio dirvi quanto fosse buona? Il suo gusto ha invaso la nostra bocca e allietato il palato. Grazie all’esperienza di Lorenzo è incredibile come si possano cogliere le peculiarità di una birra tradizionale e dell’artigianalità della sua lavorazione, frutto della sapienza e della passione di chi lavora per produrla. Insomma: un’esperienza davvero unica (e assolutamente da ripetere).

Signori… che giornata!

A questo punto è giunto il momento di tornare a casa… un saluto alla cara Gianna, splendida accompagnatrice per tutto il viaggio, e si ritorna verso casa col sorriso di chi ha vissuto due esperienze fantastiche, in compagnia di eccellenti vini, birre, e, ovviamente, delle persone meravigliose, da cui ritorneremo volentieri.

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